Cromie
PIERO DORAZIO e la sua grafica
16 aprile – 16 giugno 2026 Guastalla Centro Arte Livorno, Italia
Comunicato stampa

CROMIE

PIERO DORAZIO opera grafica

GUASTALLA CENTRO ARTE

Via Roma, 45 – 57126 LIVORNO – Tel.0586 808518

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24 aprile – 24 giugno 2026

ORARI MAGGIO: mar/sab h 10,00 – 13,00 / 16,00– 19,30

 

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La galleria Guastalla Centro Arte è lieta di presentare la mostra dal titolo “CROMIE PIERO DORAZIO opera grafica”.

Piero Dorazio nasce a Roma nel 1927 e muore a Perugia nel 2005, e rappresenta il capofila dell’arte astratta italiana e uno dei massimi rappresentanti dell’astrattismo europeo.

La mostra, come si intuisce dal titolo, indaga l’aspetto che oltre all’astrattismo più è determinante nel percorso stilistico di Piero Dorazio che è l’attenzione al colore, alle cromie.

Saranno esposte circa 21 opere tra acqueforti e serigrafie, anche di grande formato, appartenenti a diversi periodi, molte delle quali pubblicate anche nel catalogo ragionato “Piero Dorazio - L’opera incisa (1962-1993)” a cura di Gabriele Simongini.

La grafica per Dorazio non si pone come ambito secondario rispetto alla pittura, ma come spazio parallelo e complementare, in cui sperimenta nuove modalità di costruzione dell’immagine e il colore diventa un linguaggio autonomo, capace di tradurre in segno e luce la dinamica della visione.

L’avvicinamento dell’artista alla grafica nasce inizialmente come sperimentazione, ma si trasforma presto in una ricerca consapevole.

Come egli stesso afferma:

Ora, nella grafica, sia nella litografia che nell’incisione, si ha un’immagine speculare, una immagine riflessa di quello che si fa, imprevista e imprevedibile, diciamo. Questo è forse l’inizio del mio interesse per la grafica, interesse che non so come spiegare, se non con l’aspirazione che hanno gli artisti a vedere qualcosa che sia un pochino al di là delle apparenze di quello che fanno; è una cosa difficilissima a spiegare”*

Particolarmente significativa è la scoperta delle possibilità cromatiche dell’acquaforte, che conduce l’artista verso una sempre maggiore essenzialità compositiva e una ricerca sulla luce destinata a influenzare anche la pittura degli anni Ottanta. Anche il supporto, la carta stessa, diventa parte attiva del processo, contribuendo alla costruzione dell’immagine attraverso vibrazioni luminose e ritmi cromatici.

Le opere si caratterizzano per l’uso di linee, geometrie e colori che sono calibrate grazie ad un attento studio e suddivisione degli spazi. L’arte astratta di Dorazio, infatti, si distingue per una lettura immediata e diretta: il colore e il movimento geometrico delle forme coincidono con ciò che lo spettatore percepisce.

Nel corso della sua carriera, Dorazio esplora molteplici ambiti (libri d’artista, illustrazione, stampa e scenografie teatrali) mantenendo sempre centrale la ricerca sul colore. La mostra, in programma dal 24 aprile al 24 giugno, intende indagare proprio questo aspetto, rendendo omaggio alla sperimentazione dell’artista nel campo della grafica: una ricerca basata su cromatismo, ritmo e movimento, in cui luce e colore accompagnano il fruitore in un’immersione nel mondo astratto di Dorazio.

*(P.Dorazio, Romero & Co. a Roma, in “L’arte a stampa”, Milano, n.3, settembre-ottobre, 1978, p.17.)

 

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